Il bollo auto è una delle scadenze che generano più domande allo sportello. In questo articolo raccogliamo le risposte ai dubbi più comuni, per pagare il giusto e al momento giusto.
È una tassa sul possesso, non sulla circolazione
Il bollo è dovuto da chi risulta proprietario del veicolo al PRA, indipendentemente dal fatto che l'auto venga usata. Un'auto ferma in garage, senza assicurazione, paga comunque il bollo. Per smettere di pagarlo bisogna che il veicolo venga venduto (con passaggio registrato) oppure radiato.
Quando si paga
Di regola il pagamento va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Per un'auto nuova, il primo bollo si paga entro la fine del mese di immatricolazione (o del mese successivo, se l'immatricolazione avviene negli ultimi giorni del mese). Le regole di dettaglio sono stabilite dalla Regione: per i veicoli residenti in Veneto fa fede la normativa regionale.
Gli errori più comuni
- Pensare di non doverlo pagare perché l'auto è ferma: come visto, il possesso basta.
- Vendere l'auto senza registrare il passaggio: finché il PRA non è aggiornato, l'avviso di pagamento arriva al venditore.
- Non conservare la ricevuta: in caso di contestazione è la prova più semplice del pagamento.
- Ignorare un avviso di accertamento: spesso si può chiarire o regolarizzare, ma i termini per farlo sono limitati.
Le esenzioni per le persone con disabilità
La legge prevede l'esenzione dal bollo per i veicoli intestati a persone con disabilità (o ai familiari che le hanno fiscalmente a carico), entro determinati limiti di cilindrata e nel rispetto di specifici requisiti. L'esenzione non è automatica: va richiesta presentando la documentazione sanitaria e fiscale.
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